Christian Velcich

PASAULE
Pasaule esplora il paesaggio lettone come spazio di relazione, dove pratiche rituali, cicli stagionali e forme di conoscenza arcaica continuano a definire il rapporto tra uomo e natura.
Il titolo — che in lettone significa “mondo” — deriva da pa (movimento) e saule (sole): un mondo messo in moto dalla luce, una visione ancora operativa nel modo in cui le comunità abitano il tempo, la natura e la vita quotidiana.
La ricerca fotografica, iniziata durante il periodo estivo e culminata in Jāņi, il solstizio d’estate, è proseguita nei mesi invernali fino a Meteņi, celebrazione della fine dell’inverno e del ritorno della luce. Seguendo il ritmo delle stagioni, il lavoro osserva il paesaggio come organismo vivente e il tempo rituale come forma ancora presente nell’esperienza contemporanea.
Attraverso ritratti, paesaggi e dettagli, il progetto non documenta feste o tradizioni come oggetti esterni, ma indaga il modo in cui il patrimonio culturale — materiale e immateriale — agisce nel presente.
In questo orizzonte si inscrivono anche le dainas, antichi canti popolari tramandati oralmente per secoli e centrali nella cultura lettone, custodi di una visione del mondo fondata sul legame tra essere umano, natura e memoria collettiva. Come scrive Maurice Bedel: “Se esiste un paese in cui le nuvole, i fiori, l’acqua dei fiumi e perfino le pietre dei sentieri hanno un’anima, quel paese è la Lettonia.”
Pasaule mostra differenti forme dell’abitare: dove l’umano non domina ma partecipa, dove il sacro attraversa il quotidiano, dove il gesto e il canto continuano a dare forma al mondo.

BIOGRAFIA
Christian Velcich (Firenze, 1995) è un fotografo e artista visivo il cui lavoro unisce immagini liriche e ricerca antropologica.
Indaga le connessioni tra persone, luoghi e memoria, concentrandosi sul rapporto tra esseri umani e ambiente e coltivando un dialogo tra cultura e natura. Dopo il diploma in fotografia presso il CFP Bauer di Milano, ha completato un percorso formativo in fotografia documentaria presso la Fondazione Studio Marangoni.
Ha preso parte a mostre e residenze artistiche. Nel 2022 è stato selezionato nella shortlist di Urbanautica, pubblicato nell’“Edition 365” del British Journal of Photography e ha partecipato alla residenza “Photobuster” con il collettivo Cesura. Ha vinto il secondo premio al SiFest “Werther Colonna” ed è stato finalista allo Ispa Prize.
Nel 2023 è stato finalista al PhEST di Monopoli. Nel 2024 ha preso parte al Canon Student Development Programme, alla residenza “Futuri Prossimi” di Torino e a Photomatch presso l’Exposed Photo Festival. Ha ricevuto il grant Culture Moves Europe ed è stato selezionato per la ISSP Riga Residency.
Nel 2025 prenderà inoltre parte alla residenza artistica Cross Looking East–West.
Ha collaborato come freelance con Agence France-Presse e il suo lavoro è apparso su importanti testate internazionali tra cui The New York Times, The Guardian, Le Monde, Bloomberg, The Washington Post e BBC.

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