


Maria Elisa Ferraris
DOVE RICORDI
La serie on-going Dove ricordi esplora gli elementi fondamentali che definiscono l’essenza del paesaggio sardo: l’acqua e la pietra. Sviluppato nella primavera del 2025 durante una residenza nella regione, il progetto nasce da una riflessione sulla natura primordiale di questa terra — tra le prime emerse nel Mediterraneo — intesa come spazio in cui il tempo si accumula in strati e plasma l’identità e la memoria collettiva.
La dimensione sacra e arcaica degli elementi naturali è qui indagata: essa non viene cercata al di là del reale, ma riconosciuta come qualcosa che il reale porta in sé, tra le forme geologiche, nelle superfici erose dall’acqua, nei riti che si ripetono e si trasmettono. La materia è il luogo dove il sacro si manifesta, stratificato nel tempo lungo degli elementi.
La fotografia diventa così ascolto, sosta davanti a ciò che resiste e a ciò che filtra. Il linguaggio procede per via indiretta — non mostra il sacro, ma ne segue le tracce, i residui. L’immagine non rivela, ma evoca.
Paesaggio, memoria e gesto si intrecciano così in un dialogo tra materia e spiritualità, tra continuità della tradizione e forme contemporanee di percezione.
BIOGRAFIA
Maria Elisa Ferraris (Torino, 1995) è una fotografa la cui pratica esplora il rapporto tra presenza umana e paesaggio, tra documentazione ed evocazione personale. Si è diplomata in fotografia presso IED Torino nel 2017 e dal 2020 è parte del collettivo CESURA.
Ha esposto al MAMT di Tarragona, a The Phair, alla MIA Photo Fair, alle Officine Fotografiche e in altre sedi tra Italia, Spagna e Germania. Il suo lavoro è stato inoltre pubblicato su Artribune e Zero.eu. Nel novembre 2024 ha pubblicato il suo primo libro fotografico, Aqua, con CESURA PUBLISH.
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