TerraProject

TERRAPROJECT – Le forme del lavoro: 80 anni di Baraclit


Per l’anniversario degli 80 anni dalla fondazione di Baraclit, il collettivo TerraProject ha realizzato – per l’azienda e per il Festival della Fotografia Italiana – un lavoro fotografico che mette al centro le persone e il rapporto tra azienda e territorio. Baraclit è un’impresa del Casentino attiva nella progettazione e costruzione di strutture prefabbricate in cemento, che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo industriale e occupazionale della valle.
Il lavoro di TerraProject si concentra sulle persone che lavorano a Baraclit e sul rapporto continuo tra ciò che viene pensato, realizzato e il contesto in cui prende forma. I ritratti riportano al centro la presenza dei lavoratori all’interno del processo produttivo, come parte attiva del sistema di relazioni che definisce l’azienda. Ne emerge una forza lavoro oggi multiculturale, espressione di trasformazioni più ampie che attraversano il territorio contemporaneo.
Accanto a questa dimensione si colloca un nucleo di elementi legati all’origine del processo progettuale: alcuni prototipi in polistirolo, realizzati dal fondatore e ritrovati all’interno della sede aziendale. Forme iniziali, nate come ipotesi operative e strumenti di verifica, che una volta ricollocate nel paesaggio si sottraggono alla loro funzione originaria. Non assumono un valore illustrativo, ma introducono uno scarto percettivo, una distanza minima tra progetto e contesto che apre a nuove possibilità di lettura.
In questo intreccio tra persone, materia e forme, il lavoro restituisce un’idea di continuità che attraversa il tempo: tra generazioni, tra pensiero e realizzazione, tra impresa e comunità locale.


di Collettivo TerraProject



COLLETTIVO TERRAPROJECT

TerraProject è un collettivo di fotografia documentaria fondato a Firenze nel 2006 da Michele Borzoni, Simone Donati, Pietro Paolini e Rocco Rorandelli. Tra i primi collettivi fotografici nati in Italia, TerraProject è divenuto in breve tempo un’importante piattaforma di confronto e promozione per i suoi membri, che nel corso degli anni hanno sviluppato un’originale metodologia di “scrittura collettiva”, dando vita a progetti condivisi caratterizzati da una ricercata uniformità stilistica.
Gli autori hanno sempre incentrato la propria ricerca su temi sociali e ambientali, sia a livello nazionale sia internazionale. In Italia, il collettivo ha costruito nel tempo un significativo archivio di documentazione del territorio, anche grazie a importanti commissioni pubbliche e private. Fin dalla fondazione, lo sguardo di TerraProject si è progressivamente concentrato su territori e storie marginali, lontani dall’attenzione mediatica e dai cliché turistici, delineando una mappa sempre più ampia delle vite che si svolgono al di fuori dei grandi centri urbani, in quelle che possono essere definite terre “di provincia”.
In ciascuno di questi contesti, TerraProject ha affiancato all’attività di documentazione un lavoro di attivazione di reti di attori locali, che hanno contribuito a orientare la ricerca. Con tali interlocutori il collettivo ha instaurato rapporti di scambio e partecipazione, costruendo percorsi condivisi di narrazione e riflessione, capaci di valorizzare le esperienze locali e dare voce alle comunità coinvolte.
Le opere di TerraProject sono state esposte in istituzioni e contesti internazionali, tra cui il MAXXI di Roma, i Rencontres d’Arles, la Triennale di Milano, il MAST di Bologna, il Museo Alto Garda e il Parlamento Europeo di Bruxelles. Il collettivo ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il World Press Photo (2010 e 2012), l’Italian Sustainability Photo Award (2023), il Premio Gabriele Basilico (2020) e il grant “Italia Inclusiva” del MAECI (2022). Le immagini sono state pubblicate, tra gli altri, su Le Monde Magazine, Internazionale, The Guardian, Der Spiegel, The Washington Post e L’Espresso.
TerraProject collabora con istituzioni, associazioni e comunità locali, curando l’intero processo progettuale, dalla ricerca alla produzione editoriale ed espositiva, con particolare attenzione alla partecipazione e all’impatto sociale dei progetti. Tra le collaborazioni più recenti si segnalano quella con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Siena, nell’ambito del bando IMPACCTS, per un progetto sulla Bosnia (2025), e quella con la Regione Toscana e ANCI per un progetto sulla dipendenza da gioco d’azzardo (2024).

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