



Marco Lumini

DOVE SCOMINCIA EL MARE
Il delta del Po non è un paesaggio naturale. È un’enorme opera di ingegneria idraulica, un intervento di modellazione geografica iniziato nel 1604 dalla Repubblica di Venezia.
Da allora gli esseri umani hanno continuato a modificare il corso dei fiumi, a ridisegnare i confini e a creare luoghi dove prima non esistevano. Nel 1872, con l’introduzione delle prime pompe centrifughe, gli abitanti credevano di potersi finalmente liberare dal peso dell’acqua, ma così facendo hanno legato la loro esistenza e quella della loro terra alla tecnologia.
La popolazione del delta vive soprattutto di agricoltura su superfici che un tempo erano sommerse, e di pesca nei porti sul mare. Durante tutto il Novecento i sistemi artificiali hanno lottato contro la forza della natura, causando alluvioni e drammatiche conseguenze per la popolazione. Se i macchinari che controllano l’acqua venissero spenti, la maggior parte delle terre del delta sarebbe sommersa in pochi giorni.
Mantenere il “controllo” iniziato nel diciannovesimo secolo diventa ogni anno una sfida sempre più ardua a causa dello spopolamento, del cambiamento climatico, delle specie invasive e della risalita dell’acqua salata lungo i rami del fiume. Ogni anno vengono inaugurate nuove opere e sistemazioni, senza che il confronto con l’acqua trovi una risposta definitiva.
Questo progetto fotografico esplora il paradosso di un luogo che sembra un paesaggio naturale ma che esiste soltanto finché gli esseri umani terranno le macchine in funzione. Le immagini silenziose e sospese di paesaggi rurali e al confine con il mare raccontano di una convivenza fragile, in cui la natura e chi la abita non hanno ancora trovato un equilibrio.
biografia
Marco Lumini è Architetto e Fotografo specializzato sulla fotografia di architettura, spazi e paesaggi. Ha studiato fotografia a Madrid, Padova e a Lisbona. Le sue immagini sono state pubblicate nelle principali riviste di architettura e sono state esposte in Italia e all’estero in occasione di premi internazionali di fotografia. È membro dello studio Catalogo, con il quale si occupa di fotografia di architettura. Dal 2018 collabora con Irfoss e con IMP Festival Internazionale di Fotogiornalismo di Padova.
Oggi collabora con l’Università degli Studi Padova e con G124, il gruppo di lavoro di Renzo Piano sulla riqualificazione delle periferie. La sua ricerca fotografica si concentra principalmente sui cambiamenti e sulle contraddizioni delle città e del paesaggio contemporaneo.
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