



VALERIA GRADIZZI
Elle
Anche se è dalla fine degli anni Sessanta che le controculture occidentali, soprattutto americane, hanno individuato nello sciamanesimo una forma di ribellione, autocoscienza e guarigione, è solo da circa trent’anni che il fenomeno ha acquisito in Europa una notevole visibilità, sia accademica sia mediatica. In Italia se ne parla soltanto da una ventina d’anni: dalla fine degli anni Novanta, infatti, è emersa una rete consistente di associazioni, centri studi e aggregazioni esperienziali, perlopiù movimenti e gruppi fluidi definibili come “il popolo dei seminari”, ma anche organizzazioni più strutturate ispirate a specifiche tradizioni premoderne. Lo sciamanesimo autoctono europeo — che affonda le proprie radici in un passato remoto — è stato progressivamente riscoperto e riattivato, acquisendo crescente visibilità negli ultimi decenni. Sono così emersi gruppi di ricerca spirituale che si richiamano a tradizioni e lignaggi definibili come “locali” o “territoriali”. Questo progetto racconta il neo-sciamanesimo femminile in Italia: un universo carico di spiritualità, nel quale le donne, attraverso pratiche mistiche al di fuori delle religioni organizzate, trovano una nuova consapevolezza di sé e del proprio ruolo nella società. Si tratta di un percorso di trasformazione personale fondato sulla sacralizzazione della natura, sul costante riferimento all’energia cosmica e sulla centralità del corpo. Le pratiche neo-sciamaniche ricostruiscono luoghi sacri attraverso la parola e i ritmi del tamburo. In una sorta di pellegrinaggio interiore, è la persona stessa a custodire la sacralità del rito: è dentro di sé che avvengono l’esplorazione e la ricerca degli “infra-mondi”, abitati da innumerevoli entità. Il progetto è stato realizzato tra il 2020 e il 2022 in diverse regioni d’Italia. Il risultato è un lavoro in cui la donna, in armonia e fusione con gli elementi naturali, esprime sé stessa e la propria spiritualità, libera da ogni condizionamento esterno.
di Valeria Gradizzi
biografia
Valeria Gradizzi (1979) è una fotografa documentarista italiana con sede a Verona. Si è specializzata in fotografia con Giovanni Umicini e Ivo Saglietti. Nel 2012 decide di dedicarsi esclusivamente alla fotografia.
Nel 2018 è stata premiata con una menzione d’onore al 12° Julia Margaret Cameron Award e con la Silver Winner ai Tokyo International Awards per il progetto Al Batin / The hidden, reportage a lungo termine sulla presenza delle donne all’interno del misticismo islamico.
Ha esposto in mostre personali e collettive in gallerie private e spazi pubblici, tra gli altri Photolux Festival (Italia), FotoValid (Spagna), Soho Photo Gallery (New York).Attualmente vive e lavora a Verona.
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